Cronaca di un disamore – Ivan Cotroneo

E’ quello il vero volto dell’amore, la presenza dell’altro portata nascostamente dentro, e sulla fronte invece come un’effige, come uno stendardo, una bandiera, un avviso terribile che dice a tutti:
guardate, è qui, è sempre con me, sul mio corpo, iscritto nella mia pelle, vive nella mia testa, nei miei pensieri, il suo amore è ciò di cui ho bisogno per conoscere il mio stesso nome, io sono il mio amore e il mio amore
è mio, e non possiamo essere separati, siamo come le dita di una stessa mano, nella sua metà la mia metà riunisco, io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me, senza il mio amore io non esisto, e se potessi spaccarmi la testa in due come un frutto, dentro scoprireste fra i tessuti sangunanti lui, la sua figura chiusa dentro un’altra
come una bambola russa, venite pure a vedere, dentro di me non c’è altro, c’è solo il mio amore.
… e tu salvami che sto affogando nel mare, e poi picchiami a sangue sulla spiaggia e fammi tornare ad essere me stesso.
BEATI GLI SMEMORATI PERCHE’ AVRANNO LA MEGLIO ANCHE SUI PROPRI ERRORI.
L’innamorato che non dimentica qualche volta, muore per eccesso, fatica e troppa memoria.

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