MUSE ♥ Rock In Roma

Sabato 18 Luglio 2015 ero tra le 40.000 persone al concerto dei Muse, a Capannelle.
Aspettavo da Novembre, da quando abbiamo preso i biglietti, questa giornata e l’attesa è stata lunga e interminabile! La mia abbondante ansia era dovuta anche al caldo che avrebbe fatto a Roma quel giorno: 40° e passa! Non avrei mai potuto reggere una situazione del genere e abbiamo, quindi, deciso di arrivare nella capitale solo verso le sei del pomeriggio!
Ma già dalla sera prima, tantissimi ragazzi erano in coda e io veramente gli ho invidiati per il coraggio!

La nostra attesa è stata fortunatamente breve: poca coda perchè appena aperto il gate D, siamo entrati con calma e ci siamo posizionati in un buon punto. Ovvio, c’era già un sacco di gente sotto al palco, ma abbiamo visto relativamente bene e mangiando meno polvere del solito, essendo il terreno pavimentato nei primi 30 metri circa dal palco!
L’attesa è stata troooppo lunga: dovevano iniziare alle 21:00 e hanno slittato alle 22:00. Chissà poi perchè.

Il gruppo spalla erano i Nothing But Thieves, band inglese che non conoscevo ma che si è rivelata uno spettacolo: bravissimi, coinvolgevano il pubblico e le canzoni erano proprio belle! Da approfondire.

I Muse sono arrivati alle 22:10 circa, con noi che gli acclamavamo a gran voce!
Il concerto è stato FA-VO-LO-SO!
Dal vivo sono più che bravissimi e Bellamy è un trascinatore, oltre che un genio della chitarra! Molti hanno notato una band un po’ sottotono: io sinceramente no!
La scenografia stavolta era un po’ scarna: il palco un po’ piccolo rispetto ai loro standard e niente passerella. L’unico coinvolgimento erano i mega palloni neri lanciati sul pubblico durante “Reapers” e i coriandoli colorati durante “Mercy”.
Abbiamo saltato e cantato come matti ogni singolo pezzo, ma il momento più alto si è avuto con “Citizen Erased” e “Apocalipse Please”. Chi segue i Muse sa da quanto tempo non suonassero CE, sopratutto. Io la considero il simbolo della band e se mai qualcuno mi chiedesse con quale canzone descriverei i Muse, sceglierei sicuramente CE. Mi sono quasi commossa!
Ho fatto anche un video ► CLICCA QUI!
Tratte da “Drones”, ho apprezzatto tantissimo “The handler” e “Reapers”: Live sono tutto un altro paio di maniche!

Il concerto è durato un’ora e tre quarti circa, per 18 canzoni:  ci aspettavamo tutti un po’ di più, sinceramente. Ma va bene così. E’ stato in ogni caso uno spettacolo che solo i Muse sanno offrire.

Poi sono partite le polemiche e qui viene il tasto dolente!
Purtroppo Rock in Roma non sa organizzare proprio benissimo i concerti. Ed è un peccato perchè è una bellissima iniziativa e morirei se dovesse chiudere.
Ci sono state lamentele per il volume troppo basso durante il concerto dei Muse (era più alto quello del gruppo spalla). In alcuni pezzi abbassavano troppo il basso di Chris, in altri la chitarra di Matt. Ad una certa abbiamo sentito Dom prendere una stecca e sbagliare un attacco: evidentemente non sentiva bene nemmeno lui e allora scuoteva la testa.
Per non parlare poi delle due ore passate ad aspettare di poter uscire dal parcheggio. Io posso capire che con 40.000 persone non si può pretendere di uscire dopo mezz’ora dal termine dell’evento. Ma DUE ORE! A quanto pare c’era una sola uscita, UNA. E questa cosa è impensabile.
Molti si sono poi lamentati per l’attesa estenuante delle navette per tornare a Termini. Insomma, si può fare di meglio!
Per la questione “pubblico poco fomentato” non saprei come esprimermi: dove eravamo noi tutti saltavano e cantavano! Ma effettivamente vedere persone, durante tutto il live, con il braccio teso e il cellulare a riprendere è un po’ triste. Ma ognuno passa il tempo come vuole!

Detto ciò, io spero vivamente che ora finiscano il tour e poi, dopo una breve pausa, si rimettano subito a lavoro su un nuovo disco; proprio come avevano fatto dopo The 2nd Low.

Vi lascio con la scaletta e qualche foto scattate da me!
Spero di avervi invogliato ad andare la prossima volta ad un loro concerto!

set list muse rock in roma

Take care ♥

L.

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