The Leftovers • Svaniti nel nulla

Qualche giorno fa ho finito di vedere questa serie tv, andata in onda lo scorso anno sul canale americano HBO.
The Leftovers si è rivelata essere un piccolo gioiellino, nonostante abbia faticato a seguire i primi episodi: tanti intrighi, tante spiegazioni mancate e la sensazione di andare avanti con la visione come se brancolassi in un vicolo buio. Ma andiamo per gradi.
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TRAMA [NO SPOILER!]: All’improvviso il 2% della popolazione mondiale (140.000 persone) sparisono nel nulla. Di loro non si sa più niente, non si trovano cadaveri, indizi, nulla. Un secondo prima stavano vivendo la loro vita quotidiana, un secondo dopo sbam… non c’erano più. A 3 anni dalla sparizione, nella città di Mapleton, queste persone vengono ricordate come i “dipartiti”.
Alcuni credono siano state vittime di un fenomeno religioso, altri non riescono a trovare alcuna spiegazione logica. In molti se la prendono con la setta dei “Colpevoli Sopravvissuti”: persone che vivono insieme, non parlano mai ma comunicano scrivendo, si vestono di bianco, fumano come ciminiere e professano il non dover mai dimenticare cosa sia successo. E’ il dramma di chi è rimasto, di chi deve affrontare il dolore senza il bisogno di parlare perchè ormai le parole non servono più.

the leftovers - colpevoli sopravvissuti 2
the leftovers - colpevoli sopravvissuti
Le storie si intrecciano tra loro e ci fanno conoscere i personaggi principali: Kevin Garvey, il capo della polizia. Lui ha perso la famiglia, che non è dipartita ma si è semplicemente spezzata e si capiranno i motivi piano piano. Inizia a comportarsi in maniera strana: incubi continui e azioni che non ricorda di aver compiuto.
Laurie Garvey è sua moglie: membro della setta “in bianco”, non si capisce (almeno non da subito e mai completamente) per quale motivo abbia abbandonato la sua famiglia. I loro figli sono Jill, ragazza apatica e depressa, e Tom che vive seguendo on the road il guru “Santo Wayne“.
Il reverendo Matt Jamison cercherà di spiegare che il rapimento non è collegato alle profezie della Bibbia, ma che molti dei dipartiti avevano forse qualche motivazione precisa per essere stati scelti.
Sua sorella Nora, ha perso il marito e due figli e diventa uno dei simboli di ciò che successe tre anni fa a Mapleton.
Questo è solo un piccolo assaggio di ciò che accade in Leftovers.
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La serie tv, ideata da Damon Lindelof (già sceneggiatore di Lost) e Tom Perrotta, ha suscitato tanto interesse di pubblico e di critica. La prima stagione è andata molto bene, tanto che è stata confermata la seconda per il prossimo 5 Ottobre.
Questo è il trailer:

Mi è piaciuta tantissimo!
Si, ho faticato molto i primi episodi a cercare di capire i vari collegamenti tra i personaggi e tra gli accadimenti. Ma, mano a mano, molte cose vengono spiegate continuando a tenerti incollata allo schermo.
La trama è veramente ben congeniata e si dipana lungo eventi inaspettati e con un’alta carica emotiva.
Una delle scene finali vedrà i “colpevoli sopravvissuti” ideare uno stratagemma alquanto inquietante ma efficace per costringere la popolazione di Mapleton a non dimenticare: uno dei momenti più alti di tutta la stagione!

Temo un po’ per il finale: la spiegazione definitiva che dovrebbe far capire cosa diavolo sia effettivamente successo. Temo che sia un finale “alla Lost”.
Ma spero vivamente che i cari Lindelof e Perrotta riescano a crearne uno degno senza cadere nella conclusione improponibile.

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